Narratologia Essenziale, Aggiornamento 2026
Gli elementi fondamentali della narrazione spiegati con metodo, chiarezza e applicazione
- Formati
- Kindle e copertina flessibile
- Pagine
- 259 nel cartaceo
- Formato
- 15,2 × 22,9 cm
- Uscita
- 17 aprile 2026
- ISBN
- 979-8257735745
Questa è la versione aggiornata e ampliata di Narratologia Essenziale, in formato 6x9 e con una tavola illustrata ad aprire ogni parte. L’impianto resta quello del manuale originale, con quindici parti che vanno da fabula e intreccio fino agli errori più comuni di chi scrive, ma alcune sezioni sono state riscritte a fondo per dare più spazio a quello che ti serve quando passi dalla teoria alla costruzione di una storia tua.
La parte su come si costruisce una storia da zero ora ruota attorno all’arco di trasformazione: il passaggio dal “what if” al “why”, le due linee della narrazione, interna ed esterna, l’antagonista come specchio del protagonista, il difetto fatale e la ferita, la struttura in tre atti e la trama in sei fasi. Anche la stilistica è stata arricchita, con pagine sulla densità informativa, sull’omissione e sui motivi ricorrenti.
- I fondamenti: fabula e intreccio, tempo e ritmo, narratore, focalizzazione, personaggi, spazio e dialoghi
- Come passare dall’idea iniziale al nucleo narrativo, cioè dal “what if” al “why”
- Le due linee di ogni storia, trama esterna e arco interno, e come si intrecciano
- Il difetto fatale, il suo legame con la ferita e con il tema, e l’antagonista come ombra
- La struttura in tre atti e la trama in sei fasi, con un metodo operativo in sette passi
- Densità informativa, arte dell’omissione e motivi ricorrenti per una prosa più essenziale
- Come thriller, fantasy, romance, horror e giallo modellano struttura, stile e ritmo
- Chi si avvicina alla narratologia e vuole un manuale completo, dalle basi all’applicazione
- Chi scrive narrativa e vuole capire come costruire protagonista, conflitto e arco
- Chi ha letto la prima edizione e vuole le parti riscritte sull’arco di trasformazione e sullo stile
- Lettori, aspiranti sceneggiatori e curiosi che vogliono vedere la struttura dietro le storie
Cosa c'è dentro.
- A chi è rivolto questo manuale
Le Fondamenta: Cos'è una Storia e Come Funziona
- Benvenuti nel Mondo della Narratologia
- La Struttura Base: Fabula e Intreccio
Tempo, Ritmo e Sequenze
- Il Tempo della Narrazione
- Alterare l'Ordine: I Salti Temporali (Anacronie)
- Gestire il Ritmo: Durata e Velocità
- Le Dimensioni Nascoste del Tempo: Frequenza e Modo
La Voce Narrante: Chi Racconta?
- Il Narratore e i Suoi Tipi
- Il Punto di Vista (La Focalizzazione)
Gli Attori della Storia: I Personaggi
- Ruoli e Funzioni del Personaggio
- Il Modello Attanziale (I Ruoli di Greimas)
Spazio e Dialoghi
- Lo Spazio e l'Ambientazione
- Le Tecniche del Discorso
La Costruzione del Conflitto e del Tema
- Il Cuore della Storia — Il Conflitto
- Il Tema — L’Anima della Narrazione
- Dalla Struttura al Senso — Quando la Fabula diventa Idea
Archetipi e Strutture Universali
- Le Radici della Narrazione — Perché le Storie si Ripetono
- Vladimir Propp e la Morfologia della Fiaba
- Joseph Campbell e il Viaggio dell’Eroe
- Jung e l’Archetipo dell’Inconscio Collettivo
- Dalla Mitologia alla Narrazione Contemporanea
- Applicare gli Archetipi alla Scrittura e all’Analisi
La Narratologia Contemporanea e Digitale
- La Narrazione nell’Era dei Media
- Lo Storytelling Transmediale
- La Narrazione Algoritmica e l’Intelligenza Artificiale
Analisi Pratica di un Caso Studio Completo
- Perché “Il Piccolo Principe”?
- Lettura Attiva – Guida per l’Analisi Personale
Come si Costruisce una Storia da Zero
- Dall’idea alla struttura: l’arco trasformativo della narrazione
- La struttura in tre atti
L’Arte dello Stile: La Voce Profonda della Narrazione
- Come le scelte linguistiche trasformano la storia in esperienza
Stilistica Avanzata
- Retorica, ritmica, simboli e strutture profonde della prosa narrativa
Narratologia dei Generi
- Come il genere narrativo modella struttura, stile, ritmo, conflitto e punto di vista
Gli Errori Comuni degli Aspiranti Autori
- Perché le storie non funzionano e come correggerle con consapevolezza narratologica
- Esercizi Finali: diagnosticare i propri errori
Glossario, Analisi Pratica e libri suggeriti
- La Cassetta degli Attrezzi del Narratologo
- Bibliografia Ragionata per Approfondire
- Conclusione: la formazione continua dell’autore e del lettore
Tra gli strumenti più raffinati della scrittura narrativa, l’omissione occupa un posto centrale. Non si tratta semplicemente di “tagliare” informazioni, ma di scegliere consapevolmente cosa non esplicitare, lasciando che sia il lettore a completare il significato. In questo spazio vuoto nasce una forma di coinvolgimento attivo: il lettore non riceve solo la storia, ma la costruisce insieme all’autore.
L’omissione funziona perché si fonda su ciò che è implicito, su ciò che può essere intuito attraverso gesti, silenzi, micro-azioni. Invece di spiegare emozioni o relazioni, lo scrittore le suggerisce, affidandosi alla capacità interpretativa di chi legge. È un principio di fiducia: meno si dice, più si lascia spazio alla risonanza.
Lei lo guardò. Lui abbassò gli occhi.
Non c’è spiegazione, non c’è commento. Eppure, il significato emerge con chiarezza: tensione, imbarazzo, forse colpa o desiderio non dichiarato. È il lettore a colmare il vuoto, rendendo la scena più viva e personale.
L’arte dell’omissione richiede controllo e precisione. Omettere non significa essere vaghi, ma selettivi. Significa togliere il superfluo per far emergere l’essenziale, affidando al non detto una forza spesso superiore a quella delle parole esplicite.
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